DoLcI AmArE sEnSaZiOni..


domenica, 30 maggio 2004
 

...voglia di camminare,

dove non c'è fretta...

postato da Ziguli | 20:26 | commenti (8)


giovedì, 27 maggio 2004
 

Sulle strade intricate di questo nuovo regno, che come un groviglio infinito si dipana lungo oscure foreste vergini, abissi immensi, vette coperte di ghiaccio e precipizi vertiginosi, l’esploratore è condotto da una guida infallibile:

IL PRINCIPIO DELLA NECESSITÀ INTERIORE.

(Lo spirituale nell’arte: W. Kandisky)

 

Certe volte è così facile immaginarvi: vi leggo quasi tutte le sere, leggo i vostri racconti, i vostri pensieri ad alta voce, le vostre difficoltà nello stare dietro alla vita.  Mi sorprendo addirittura a pensarvi durante il giorno e a chiedermi quale volto ci sarà mai dietro quelle parole che leggo chiare e limpide. Parole che spesso si specchiano con i miei di pensieri, che si somigliano, che trovano un punto d’incontro.

 

Proprio leggendo una di voi, ieri sera, leggendo il suo desiderio di raccogliere cocci di storie finite e perse nel tempo, mi è venuto in mente il professor Zapotec. Ve lo ricordate?? Autorevole direttore del museo di Topolinia, uno che, cacchio, possiede scienza e cultura che gli consentono di fare una cosa per me straordinaria: I VIAGGI NEL TEMPO!! Con la sua bella monovolume temporale manda a spasso nel tempo i cari Topolino e Pippo e credetemi, è una cosa che vorrei tanto fare anch’io, non fosse altro per correggere degli errori che, peraltro, hanno danneggiato solo me, che hanno condizionato la mia affannosa lotta contro il tempo. Avrei dovuto osare di più, avere più egoismo, quel sano egoismo che non ti fa scapicollare davanti a situazioni che coinvolgono la tua interiorità, e la tua sana voglia di vivere. Mi sarei dovuta esporre con più coraggio alle intemperie dei sentimenti, non avrei dovuto perdere tutto questo tempo.

 

Sapete, sono poche le persone con le quali condivido le emozioni che mi regala una lettura, una poesia, una musica…mi piace vivere le mie emozioni in maniera molto intima. Ma parlare, qui, di tutto questo..anche stasera, riesco a trovarla una cosa naturale.

 

E’ strana la sensazione..non so se sono in grado di descriverla: condividendo questi sentimenti con voi, provo quella tranquillità che solo i compagni di viaggio che si sono scelti provano davanti ad un tramonto conquistato sulla vetta del mondo, riesco a sentire la circolarità degli abbracci il cui calore, credetemi, è molto più forte del freddo che, a volte, c’è fuori.

GRAZIE....

postato da Ziguli | 22:52 | commenti (9)


lunedì, 24 maggio 2004
 

“Assente”, con i pensieri in stand by, appesa a ricordi di un po’ di anni fa. Non mi sono fatta sentire..perché ero impegnata a “sentirmi”. Ma non nascondo che mi è mancato, un bel po’, parlare ad alta voce con voie ascoltare le vostre risposte. Ma vi assicuro anche che non vi siete persi nulla: non è successo un granchè. Di nuovo, c’è che ho fatto il cambio di stagione nell’armadio, che finalmente ho pagato l’ultima rata della mia macchinuccia e che una settimana fa un carabiniere di merda mi ha fermata alle 8 e mezza del mattino per togliermi 5 punti dalla patente e 68 euro dal portafogli. Stavo telefonando in ufficio per dire che avrei tardato 5 fottutissimi minuti. E per colpa di quel puffo in divisa il ritardo è diventato di quasi due ore. Mondo crudele.

 

Ma non mi faccio abbattere mica da un puffo armato di paletta. Passato il momento ho detto “pazienza”, ho fatto spalluccia e ho promesso a me stessa di tenere, d’ora in poi, sempre a portata di mano l’auricolare. Ora, però, quando vedo una pattuglia in giro, non mi posso trattenere: nascondo la mano destra all’altezza del cambio, alzo il dito medio e sorrido soddisfatta guardando fuori dal finestrino. Ca**o, queste sono le vere rivincite della vita!!

 

Ieri ho spolverato la bici e gonfiato le ruote. A qualcuno lassù deve essergli preso un colpo perché, dopo mezz’ora, ha cominciato a piovere, e di brutto. Questo perché ho deciso che dopo il lavoro voglio andarmene un po’ a zonzo, a pedalare. E’ una goduria, credetemi, uscire dall’ufficio e vedere che fuori c’è ancora il sole…sembra che la giornata sia ancora tutta da vivere.

 

Ah, dimenticavo..nel frattempo ho programmato anche un paio di viaggi: a giugno capatina prima in Umbria e poi in Piemonte.

 

Caro il mio blog, è tutto. Il frigo mi chiama: prosecco e fragoline..qualcuno ne vuole un po’???

postato da Ziguli | 21:10 | commenti (13)


mercoledì, 19 maggio 2004
 

Questa è la segreteria di Zigulì..sono momentaneamente "assente". Lasciate un messaggio, tornerò presto...

postato da Ziguli | 16:54 | commenti (8)


lunedì, 03 maggio 2004
 

"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".


"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"


"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."


Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.

"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".


"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore".

C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante.
Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé.
Tu es responsable de ta rose...

Le Petit Prince - Antoine de Saint-Exupéry














postato da Ziguli | 22:39 | commenti (12)


sabato, 01 maggio 2004
 

Succhiare il polline della vita...sempre,

anche se, a volte,

resta un po' di amaro in bocca.

postato da Ziguli | 11:20 | commenti (5)