| DoLcI AmArE sEnSaZiOni.. |
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martedì, 30 marzo 2004 Odio e amo il mio lavoro. Ci sono momenti che, dopo una giornata piena, arrivo a casa e sento un vuoto immenso. E' il vuoto che si crea dentro di me quando assumo freddezza e lucidità davanti a situazioni "tristi" in cui non mi posso permettere, assolutamente, di perdere il controllo. Situazioni davanti alle quali è "vietato" mostrare le proprie debolezze, le proprie paure, la propria sensibilità; dove, per portare a casa il "bottino", devi essere spietato e non guardare negli occhi chi hai di fronte e chi in quel momento sta soffrendo. Oggi mi è successo di nuovo: non ho neanche pranzato per stare dietro a tutto. Ho letto in diretta i primi due notiziari del mattino, poi la telefonata: "Corri in ospedale. Raggiungi il luogo dell'incidente. Passa al comando della Stradale. La riesci a rimediare la foto del ragazzo?". Merda...la Pontina è ancora un inferno, ci sono mezzi di soccorso ovunque, gente che si muove frenetica tra le lamiere, elicotteri che si alzano in volo, ambulanze che urlano. E io che mi sento un cucciolo impaurito travestito da "avvoltoio". Resto lì...a due passi dall'inferno, a scrutare, a raccogliere ogni freddo dettaglio, con il mio cuore in tasca, chiuso a chiave. Stavano andando in gita cazzo..doveva essere un giorno allegro. Penso ai suoi 21 anni appena fatti, alla mamma e al papà che ancora non sanno. I vetri. Le macchine in fila. La gente a curiosare. I lampeggianti accessi. Il mio cuore che batte, forte, rinchiuso al buio: oggi non ha diritto di replica. Guardo gli occhi dell'autista..non è un assassino ma, probabilmente, domani mattina sui giornali lo diventerà. Mi hanno chiamato dalla redazione una mezz'ora fa: "Leti..domani il tuo pezzo va sulla pagina nazionale!!!!". Credete che ne sia contenta? affatto..non è per notizie come quelle di oggi che amo il mio lavoro. Non provo alcun piacere a violentarmi ogni volta e a violentare gli altri. Il giornale avrebbe voluto la foto del ragazzo. Io avrei voluto sotterrarmi per questo. Significava andarla a chiedere a chi in quel momento era ucciso dal dolore..a chi stava piangendo per una morte. Ho mentito..ho detto al direttore che avevo fatto mille tentativi per averla, ma che non ci ero riuscita. Probabilmente non ho svolto bene il mio lavoro oggi..ma..credetemi, è così sottile ogni volta la linea di confine: diritto di cronaca e dovere di rispettare. postato da
Ziguli | 22:33
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sabato, 27 marzo 2004
Ciao papà..stanotte ti ho sognato.. postato da
Ziguli | 16:46
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mercoledì, 24 marzo 2004 SE AVESSI UN PEZZO DI VITA...
"Se per un istante DIO si dimenticherà che sono una marionetta di stoffa, e mi regalerà un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto quello che penso, ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano. Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano, starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo ma anche la mia anima. Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali. Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo giorno senza dire, alla gente che amo, che la amo. Convincerei tutti, gli uomini e le donne, che sono i miei favoriti, e vivrei innamorato dell'amore. Agli uomini proverei quanto sbagliano a pensare che smettono di innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, Uomini! Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata. Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella valigia, infelicemente starò morendo".
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Ziguli | 11:39
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martedì, 23 marzo 2004 Non so in che fase sono, se sono ricettiva, agnostica, paragnostica, metafisica, se cerco ancora il mio percorso, se l'ho trovato, se sono ancora innamorata, se sono presa da altre conoscenze; ma grazie al cielo sono abbastanza serena, attiva e contenta...un pò come ero un anno fa...
In un momento creativo, ieri, ho appeso dei quadri nella mia stanza, uno volontariamente l’ho lasciato storto: se mi chiedete perché non saprei che dirvi...si comincia sempre così e poi si va a finire alla neuro..
“Torre di controllo aiuto ..........
sto finendo l'aria dentro il serbatoio....”
Ieri ho letto un concetto che mi è piaciuto e ve lo riscrivo, anche se non ha proprio attinenza con quello che sto dicendo. La frase è questa: “sto decantando il mio affetto per lei fino a liofilizzarlo per meglio conservarne il ricordo...come si fa con il dado per gli arrosti saporiti......senza portarsi brandelli di ricordi, di rabbia...”. Non lo so, forse in un periodo della mia vita questa frase è stata mia: per questo non ho voluto lasciarla andar via, così, senza coglierla.
Rileggendola, mi torna su un po’ di amarezza per emozioni che ho provato qualche mese fa, sensazioni di delusione e di rabbia per un’esplosione di eventi da me non voluti. Il pensiero va a due persone che, anche se involontariamente, hanno saputo farmi del male, hanno calpestato la mia amicizia, la mia persona, il rispetto che avevo per loro. Vi viene mai da domandarvi: “Quanto valgo al borsino dell'amicizia?” Io potrei dirvi “una manciata di scopate”......però!!! potrebbe essere un'ottima cosa...allora mi candido in borsa, come la Lazio...
Il mio pensiero, ora, va a mille altre persone: mi piace pensare che loro mi vogliono bene veramente.... postato da
Ziguli | 11:46
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sabato, 20 marzo 2004 Cinque minuti di chat...e già non ne potevo più!! della serie: "ma io non sono così!! ma io non penso così!!!!" Gustatevi questa breve ma "intensa" chiacchierata.Per ovvi motivi di privacy chiamerò la mia interlocutrice "SignorinaX":
SignorinaX> hai la rag? ADDIOOOOOOOOOOOOO!!! N.B. Le parole in verde sono frutto dei miei lucidi ragionamenti mentre cercavo di tagliare corto con la tipa. postato da
Ziguli | 01:37
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venerdì, 19 marzo 2004 Una domenica al mare con una dolce amica...
una fotografia: lo svestirsi doppio che ruota nelle cose.
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Ziguli | 12:41
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giovedì, 18 marzo 2004 Lo dedico ad un'amica ritrovata... "Forse un giorno i nostri cammini si incroceranno di nuovo. Mi ricorderò sempre di te.
Hai avuto una grande influenza su di me. Mi hai insegnato a pensare e a dubitare".
(da "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman) postato da
Ziguli | 17:49
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mercoledì, 17 marzo 2004 Vorrei alzarmi,
(Stefano Casacca) postato da
Ziguli | 12:29
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lunedì, 15 marzo 2004 Mi sento bene..perché oggi si respira aria di “bella stagione”. C’era un caldo tremendo all’ora di pranzo quando sono salita in macchina e adesso è ancora giorno. Che stia veramente arrivando la primavera? Ieri con la Mukkamora siamo state al mare. Che spettacolo stare in spiaggia quando non c’è anima viva. La spiaggia era nostra, nostra e basta. Ognuna coi suoi pensieri in testa, ognuna rispettosa del silenzio dell’altra..noi che per capirci basta uno sguardo. Ci siamo messe a far le foto..che spettacolo il mare al tramonto. Sono tornata da quella pesseggiata come rigenerata: con pensieri nuovi in testa, con preoccupazioni lasciate cadere addosso come "acqua bagnata".
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Ziguli | 17:52
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giovedì, 11 marzo 2004
Tic..toc..tic..toc..tic..toc..tic..macchè?!?! li ha messi di nuovo: sono gli stessi odiosi stivali di ieri e nella mia mente, quando passa davanti alla porta del mio ufficio, immagino la scena di "Per un pugno di dollari" e fischietto nella mia mente la colonna sonora di Morricone. E' un rumore sordo ma che non posso fare a meno di sentire...
(sono una "buona" fondamentalmente)
che dite? sono sulla buona strada?? mi sta venendo un esaurimento? oddioddio...ma ci scherzo su...forse non è così grave?!?! Tra due giorni è sabato...e grazie al cielo non sentirò quel tic..toc..almeno fino a lunedì.
Mi ha appena mandato un messaggio una cara amica che non vedo da quest'estate. Mi dice: "Dolce e insaziabilmente triste è sentire la tua mancanza"...sorrido..non penso più a quei tacchi infami. postato da
Ziguli | 11:07
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mercoledì, 10 marzo 2004
“Parole al caffè”
Il caffè, inseparabile compagno di nottate trascorse a creare storie, inseparabile ma soprattutto insuperabile ad eccitare la fantasia.
"È essenziale l'aroma, ha qualcosa di magico, racchiude intere energie di chi lo ha trattato. Il caffè caro signore, è qualcosa di più di una pianta. È una spugna che per tutta al vita – e quindi dal momento in cui nasce fino a che viene tostato – assorbe energie e vibrazioni. Le trattiene, le conserva poi le elabora per restituirle sotto forma d'aroma, gusto, vigore e pensiero. Sì, mio caro signore, nel caffè è impresso il pensiero".
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Ziguli | 16:26
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martedì, 09 marzo 2004 Questa mattina mi sono alzata e, ancora inebetita, ho concepito il dubbio. Ho infilato le ciabatte, sono andata in bagno e mi sono fatta una pera di "forse". Bello il concetto del "non chiedere nulla dalla vita e ricevere in cambio", ma la polvere di stelle fa presto a cadere dai vestiti del giorno prima. E' un mondo terribile, nevvero??
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Ziguli | 12:26
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lunedì, 08 marzo 2004 E' bello non chiedere nulla dalla vita e ricevere in cambio un grande regalo. Momenti intensi, risate, abbracci teneri, notti insonni a chiacchierare. Guardare negli occhi la persona che sai, con certezza, capirà tutto quello che stai per dire; guardarla di nuovo, sorriderle con complicità..e tirare fuori la stessa battuta all'unisono. Sensazioni dolci mi avvolgono stamattina. Vivo di quello che la vita è capace di regalarmi. Non chiedo, non pretendo, non mi illudo. Buongiorno mondo..sono tornata! postato da
Ziguli | 10:28
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venerdì, 05 marzo 2004 Domani, treno alle 16.30 per Milano Centrale...è tutto pronto, tranne io. Trascorrete un felice week end voi che passate di qua. postato da
Ziguli | 01:04
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martedì, 02 marzo 2004 .fumo un'altra sigaretta. Dopo il caffè è forte il desiderio di accenderne una..allora esco sul balcone del mio ufficio e fisso il marciapiede, mentre con la bocca faccio fumetti in aria. Passano in silenzio con le buste della spesa e con i nipotini aggrappati alla giacca: sono le nonne del palazzo che, ogni mattina, scendono presto per le loro commissioni e tornano verso quest'ora con il passo affaticato.
Si trattengono una mezz’ora in giardino con i piccoli: li fanno girare sulla giostrina, mentre loro si riposano sulla panca sotto il salice piangente. La mia sigaretta si consuma lentamente, inizio ad aver freddo..la spengo distratta, butto ancora un occhio al giardino e poi rientro in ufficio, chiudo la finestra alle mie spalle e riprendo a scrivere l'articolo lasciato a metà. Dolce quotidianeità.. postato da
Ziguli | 12:49
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lunedì, 01 marzo 2004 I rami degli alberi, oggi, hanno danzato come non mai. E' stato quasi un piacere stare nel mio nido di musica e di notizie dell'ultima ora...al calduccio di un Vortice puntato sui 22 gradi. Oggi, sotto la finestra del mio ufficio è passato l'ombrellaio-arrotino. Da quanto tempo non sentivo il suo altoparlante: "accomodiamo cucine a gasse...accomodiamo stufe a gasse...accomodiamo coltelli e 'omprelle'...venite gente..venite!!". Mi è scappato un sorriso..il suo sfacciato accento partenopeo ha inondato per un quarto d'ora l'intera via. Mi sono persino affacciata: ero troppo curiosa. E chi mi trovo?? un giovane rampante, in giacca e cravatta, al volante di una "sorpassatissima" Fiat Croma" tirata a lucido con un megafono piazzato sul tettino. Come cambiano i tempi eh?! e io che mi aspettavo di trovare un vecchino vestito a modo a bordo di un'intramontabile Moto Ape. E' banale che parli di queste cose? lo sarà, ma sono le mie “piccole” cose.. postato da
Ziguli | 21:45
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