| DoLcI AmArE sEnSaZiOni.. |
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domenica, 29 febbraio 2004 Certo che, a volte, non mi capisco neanch'io: mi lamentavo (con me stessa) del fatto che da un po' di giorni non sentivo di scrivere nulla sul blog. Mi stavo quasi rimproverando di questa cosa quando, ci ho ragionato un attimo e mi son detta: "è sempre meglio non scrivere nulla piuttosto che riempire una pagina di parole "non parole", di pensieri non pensati, di conclusioni sconclusionate. Mi gira così, e mica me ne posso fare una colpa. Ci son degni sostituti delle parole: ci sono immagini che parlano..silenzi che spiegano..
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Ziguli | 22:08
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sabato, 28 febbraio 2004
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Ziguli | 15:01
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mercoledì, 25 febbraio 2004 ACQUARIO - Esce Mercurio, resta Nettuno (ieri, per un lapsus abbiamo scritto Nettuno, ci scusiamo). Questo pianeta non ha un rapporto ideale con il danaro, ma sviluppa idee che vi faranno guadagnare in seguito. Pausa.
Allora, due sono le cose: Branko ha cambiato improvvisamente pusher o sono io che devo tagliare i ponti con il mio. C'è qualcuno che mastica astrologia e sa spiegarmi cosa dovrebbe accadere oggi secondo l'oroscopo?!?!? Ma Mercurio rientra per pranzo? e Nettuno che ha deciso di fare!?!? insomma quanta pasta devo mettere?? postato da
Ziguli | 10:38
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sabato, 21 febbraio 2004 Giornata leggera, com'è leggera la mia testa dopo la bevuta di ieri sera..o dovrei dire di stamattina, visto che quando sono rientrata a casa l'orologio segnava le sei meno un quarto. In strada, c'erano già gli ambulanti che montavano i banchi per il mercato eppure chi faceva spesa. Prima di arrivare ci siamo fermate dal "cornettaro" sulla Statale. Si è alzato un vento fortissimo ed è stato ancora più piacevole tornare a casa e sprofondare con la testa sul cuscino, coccolata dal caldo delle coperte. Ho dormito a malapena quattro ore e mezza ma, in compenso, me la sono presa comoda oggi…ho ciabattato per casa in pigiama fino al primo pomeriggio...che goduria! Ah, per la cronaca: oggi ho tagliato il panettone! Ora sono di nuovo in versione sbarazzina, colorata di rosso, proprietaria di un fantastico shampoo fortificante e di una crema condizionante…e senza più 49 € nelle tasche. Frivolezze da sabato sera.. Andate pure a divertirvi gente!!!io, stasera, passo… giovedì, 19 febbraio 2004
Mi rendo conto che, a volte, le mie parole pesano come macigni, perché sono parole piene di significato, oltre che di significante; ma non posso farci nulla: sono così. E pretendo lo stesso dagli altri. Solo al cinema, o al teatro tollero suoni di parole, o forse nei rapporti di lavoro, ma mai nei rapporti interpersonali, di qualunque grado.
E questo è un grosso limite, all'antitesi della formalità spicciola che non mi fa onore: spesso capita che, in compagnia di persone nuove o già conosciute, non profferisca una lettera, con grande imbarazzo dei presenti; e la mia mente se ne va in un viaggio, rincorrendo una musica, il suono della voce di qualcuno, o immaginando di entrare in un quadro o bambina di aquilonare su una spiaggia...ma é normale? Probabilmente, in alcune occasioni, mi avranno dato pure della ritardata, e forse questo è più normale, perché ad una cena di lavoro con i colleghi del giornale mi hanno beccato che conversavo con un gatto in giardino dando l'idea che aspettassi anche le risposte. Ma credetemi, era la persona più umana che incontrai quella sera.
Avete presente nella scena del film “Birdy” di Alan Parker, cosa dice Mattew Modine da anni rinchiuso in ospedale dopo il Vietnam senza parlare, all'amico che lo viene a rapire: “Non parlavo perché non avevo niente da dire”. Fate le vostre debite valutazioni, non barate però... Seguo il consiglio che mi ha dato InnocentiEvasioni. La poesia di oggi l’ha scritta Pablo Neruda:
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero sul bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
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Ziguli | 12:48
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martedì, 17 febbraio 2004
Preghierina del giorno
Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perchè mi hanno rotto le palle ieri.
Aiutami a stare attenta ai piedi che pesto oggi, perchè potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani. Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro: 12% al Lunedì, 23% al Martedì, 40% al Mercoledì, 20% al Giovedì, 5% al Venerdì. Aiutami a ricordare (quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle) che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio!
MORALE:
Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno. Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: “Lei non sa chi sono io!” - intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo. postato da
Ziguli | 09:50
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lunedì, 16 febbraio 2004 Bibìp!! “Dopo le quattro mi accompagni in stazione a riprendere la macchina? bacio, a + tardi”. E’ il messaggio di Maria, la mia collega svampita, che ha passato il fine settimana a Firenze per vedere la semifinale della Icom, e ha praticamente abbandonato per due giorni la sua Micra ai bordi di una stradina di campagna. “Finisco il notiziario e arrivo, sempre che ci sia ancora la tua scatoletta :0) ” gli ho risposto. Così, oggi pomeriggio, ho fatto una fuga di mezz’ora dall’ufficio e mi sono goduta la statale soleggiata, piena del verde e del rosso fuoco delle foglie degli alberi che la costeggiavano, musica a palla, ho lasciato aperto il finestrino per far passare l’aria e ho lasciato aperto anche il boccaporto dei pensieri.
Merda, dev’essere vero: questo è l’anno dell’Acquario!!! Si sta aprendo un mondo. Mille situazioni interessanti, mille persone nuove che girano attorno alla mia orbita. Ancora non ho ben capito se c’è da gioire o meno, ma intanto assaporo, poi, casomai, vi dirò. Si sono risvegliate dal letargo alcune strane sensazioni e ora zompettano nella mia mente come cavallette sui prati tenendo fiorellini in bocca…senza sapere dove andare, ne dove fermarsi. Non è l’effetto della primavera: ancora troppo presto.
Se devo dire la verità, non so neanche spiegarvi quali siano esattamente queste emozioni, ma quello che sento è che QUALCOSA STA SUCCEDENDO. Un qualcosa che non avevo assolutamente previsto e la cui sensazione è paragonabile a quella di ricevere inaspettatamente un regalo. Ma devo capire se ho voglia o no di scartarlo subito.
Intanto qualche piccola decisione, qualche punto fermo, nella mia vita è rimasto: sabato vado a tagliare il panettone. Ho preso appuntamento con il parrucchiere e ho deciso di lasciargli carta bianca: QUALCOSA DEVE CAMBIARE!
Ieri Robi ha festeggiato i suoi 28 anni. Era da tempo che non passavamo una giornata assieme, tutte quante. Davanti al camino…pop corn, patatine, sangria, fettone di tiramisù (‘fanculo alla dieta) e noi riunite come ai vecchi tempi a ricordare la “mitica” sega a scuola “sgamata” da tutti, le nostre serate al muretto, le vecchie feste di compleanno organizzate nel garage. Mi guardo attorno è vedo in mezzo secondo passarmi davanti 20 anni: chi si è sposato, chi sta per lasciarsi, chi ha messo al mondo Sofia, chi aspetta che nasca “Roberta” o “Martina”. Chi sta mettendo su casa e chi ancora la cerca. Chi ha scoperto di amare diversamente, ci ha scoperto di “saper amare”. postato da
Ziguli | 23:05
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sabato, 14 febbraio 2004
SAPRAI CHE NON T'AMO E CHE T'AMO Saprai che non t'amo e che t'amo Io t'amo per cominciare ad amarti, T'amo e non t'amo come se avessi Il mio amore ha due vite per amarti. (Pablo Neruda) postato da
Ziguli | 18:34
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giovedì, 12 febbraio 2004 Sorrido ripensando alla bella serata di ieri sera a Roma. E' bello ritrovare negli altri una parte di te..è bello riuscire a parlare con lo stesso codice e capirsi al volo, senza dover dare alcuna spiegazione. Anche quando si tratta semplicemente di ridere. Io e Romi ci siamo incontrate davanti al Coming. Non faceva freddo ieri sera..si stava bene fuori. Prima di andare a mangiare al cinese ci siamo prese un aperitivo sedute a un tavolino del pub: due bitter e una ciotolina di arachidi. Tra una manciata ed una chiacchiera,un sorso ed un sorriso..abbiamo dato inizio alla serata...alla nostra bella serata. Guardandola attentamente negli occhi, nonostante fosse la prima volta, ci ho trovato quel qualcosa di "tremendamente" familiare; così come nel suo gesticolare. Quante risate ieri sera; siamo una comica insieme...al ristorante cinese ci ricorderanno per un po'. O forse, è meglio dire che, per un po', saremo noi a ricordarci di quel ristorante cinese. E quanto ce la chiacchieriamo cacchiolina: ogni nostro discorso iniziato..inevitabilemente, ieri sera, se n'è andato a finire sulla tangenziale. Perchè quando si ha voglia di scoprire..e di farsi scoprire...si vorrebbero raccontare più cose possibili...e alla fine, di mille discorsi iniziati solo dieci..venti...riescono a trovare una fine. "Ma perchè abbiamo iniziato a parlare di questo E un abbraccio tenero, un braccialetto made in China, un bar affollato, una gomma da masticare alla menta, il cd di Elisa, la strada del ritorno, semafori rossi, la mia sigaretta tra le dita, odore di cornetti caldi nell'aria, il letto caldo, gli SMS, la buonanotte, la buona notte. postato da
Ziguli | 23:51
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mercoledì, 11 febbraio 2004 Le cose belle...trovare un cioccolatino sulla tastiera del pc lasciato da un collega la sera prima, vedere un uccellino non curante di te che si posa sul davanzale, ritrovare in tasca 10 euro ripassati in lavatrice, sorridere all'idea di trascorrere una piacevole serata con un'amica all'ombra del Colosseo a parlare di cinema e a sghignazzare; vedere un mio articolo in prima pagina; trovare un sms di buongiorno sul comodino; ripensare ad un sogno piacevole. Buona giornata miei "cari" navigatori sconosciuti.. postato da
Ziguli | 10:18
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martedì, 10 febbraio 2004
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Ziguli | 21:56
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lunedì, 09 febbraio 2004 "La pelle è il nostro ultimo confine, poi c'è il resto del mondo..."
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Ziguli | 22:16
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Ziguli | 12:30
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domenica, 08 febbraio 2004 Domenica tranquilla..che più tranquilla non si può. Oggi non ho praticamente messo il naso fuori di casa. Avevo voglia di starmene un po' per conto mio..avevo bisogno di non correre e di fermarmi un attimo, di guardarmi dentro. Durante la settimana, per lavoro, vedo e parlo con un gran numero di persone: arrivo alla sera che "mi sembra che la mia esperienza si sia esaurita nell'attività e nei colloqui che ho avuto durante il giorno. Ma sento che così non mi è possibile eprimere compiutamente tutto quello che sento. Non ho mai il tempo per riflettere su cosa sia rimasto dentro di me". Quindi oggi mi son messa ad ascoltare me stessa, ho cercato di capire cos'è che voglio, quali sono le cose che ho voglia e bisogno di fare: voglio organizzare un bel fine settimana fuori con le mie amiche, ho voglia di andarmi a comprare il profumo di Dolce & Gabbana che mi piace tanto e che m'è finito, voglio passare più tempo con le mie vecchie "commarelle" apriliane; vorrei portare mia madre via per qualche giorno per farla distrarre un pò; voglio passare a portare un fiore a mio padre, non lo faccio da un po'; mi piacerebbe andare al mare con i miei due nipoti..scattargli tante foto e giocare con loro a palla sulla spiaggia. Ho voglia di fumarmi una bella sigaretta e sorseggiare un bicchiere di mirto, restando sdraiata sul letto e con la mia musica preferita, senza dovermi sentire in colpa. Ho voglia di iniziare a cercare casa...e di finire di pagare la mia macchinina (ancora 4 mesi!!!!!). Voglio andarmi a tagliare i capelli. Ho voglia di essere migliore sul lavoro, di tirare fuori tutta la mia creatività. Voglio fare un servizio con le palle sulle case-alloggio per animali, che mancano nella mia città; sulle prostitute ai bordi della Pontina. Voglio dipingere quella tela rimasta bianca per troppo tempo su quel cavalletto... "Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indulgere in vani desideri". (Rabindranath Tagore) postato da
Ziguli | 20:59
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sabato, 07 febbraio 2004 Della serie: “le parole che non ho mai detto”. Negli ultimi tempi..sento forte il bisogno di poter essere “vera” con mia madre, la persona che, più di tutte, rappresenta le fondamenta su cui si regge il mio carattere. Faccio mia questa lettera, trovata tra le pagine del libro di Maupin che ho appena finito di leggere:
Lettera alla mamma Cara mamma, scusa se ci ho messo così tanto a decidermi, ma ogni volta che cerco di scrivere a te a papà mi rendo conto che non sto dicendo le cose che ho nel cuore. E questo potrebbe anche andare, se vi volessi meno bene, ma siete pur sempre i miei genitori e io sono pur sempre vostro figlio. Ho degli amici che pensano che faccia male a scrivervi questa lettera. Spero che si sbaglino. Spero che i loro dubbi nascano dall’esempio di genitori che hanno dato loro meno amore e fiducia di quanto ne abbiate dato voi a me. Spero soprattutto che prenderete questa lettera come un gesto d’amore da parte mia, come un segno del fatto che ho ancora e sempre bisogno di rendervi partecipi della mia vita. Credo che non vi avrei scritto se non mi aveste raccontato che vi state occupando della campagna Salviamo i Nostri Figli. E’ stato più che altro quello a farmi capire che era mio dovere dirvi la verità, e cioè che vostro figlio è omosessuale, e che non ha mai avuto bisogno di essere salvato da niente, se non dall’arroganza crudele e ignorante di gente come Anita Bryant. Ti chiedo scusa, mamma, non per quello che sono ma per come ti devi sentire in questo momento. E’ una sensazione che conosco, perché l’ho provata per quasi tutta la vita. Repulsione, vergogna, incredulità, senso di esclusione per paura di una cosa che – come ho sempre saputo fin da piccolo – mi era connaturata quanto il colore dei miei occhi. Io non sono stato “traviato” mamma. Non c’è stato nessuno omosessuale navigato che mi abbia fatto da mentore. Ma la sai una cosa? Vorrei tanto che ci fosse stato. Magari una persona più grande di me e più saggia della gente di Orlando mi avesse preso da parte e mi avesse detto: “Stai tranquillo, ragazzo. Da grande potrai fare il medico o l’insegnante come tutti gli altri. Non sei pazzo, né malato, né cattivo. Potrai avere successo, essere felice e trovare la pace con degli amici – amici di tutti i tipi – a cui non interesserà affatto sapere con chi vai a letto. Ma soprattutto puoi amare ed essere amato senza doverti odiare per questo”! Ma nessuno me l’ha mai detto, mamma. L’ho dovuto scoprire da solo, con l’aiuto della città che è diventata la mia casa. So che ti potrà sembrare incredibile, ma San Francisco è piena di uomini e donne, sia eterosessuali sia omosessuali, che non tengono conto della sessualità quando misurano il valore di un loro simile. Non sono estremisti né tipi fuori di testa, mamma. Sono commessi e impiegati di banca e vecchiette e gente che ti sorride e ti saluta quando la incontri sull’autobus. Non ti guardano dall’alto in basso e non ti compiangono. E il loro messaggio è semplice: “Sì, sei una persona. Sì, mi piaci. Sì, non c’è niente di male se anch’io ti piaccio”. Immagino cosa starai pensando. Ti starai chiedendo dove avete sbagliato tu e papà. Che cosa avete fatto perché succedesse una cosa simile. Chi di voi due mi ha fatto diventare così. Non so darti una risposta, mamma. E in fondo penso che non mi interessi saperlo. L’unico cosa che so è questa: se tu e papà siete responsabili di come sono, vi ringrazio con tutto il cuore, perché è la luce e la gioia della mia vita. So che non posso spiegarvi cosa significa essere gay, ma posso dirvi cosa non è. Non è nascondersi dietro le parole, mamma. Parole come famiglia e decenza e cristianesimo. Non è aver paura del proprio corpo e dei piaceri per il quale il Padreterno ce lo ha dato. Non è giudicare il proprio prossimo, a meno che non sia rozzo e scortese. Il fatto di essere gay mi ha insegnato la tolleranza, la compassione e l’umiltà. Mi ha mostrato le possibilità infinite della vita. Mi ha fatto conoscere persone la cui passione, gentilezza e sensibilità sono state per me una fonte inesauribile di forza. Mi ha fatto entrare nella famiglia umana, mamma, e mi ci trovo bene. Mi piace. Non posso dirti molto altro, se non che sono lo stesso Michael che hai sempre conosciuto. Solo che adesso tu mi conosci meglio. Non ho mai fatto nulla per farti soffrire deliberatamente, né mai lo farò. Ti prego di non sentirti in dovere di rispondere subito a questa lettera. A me basta sapere che non devo più mentire alle persone che mi hanno insegnato il valore della verità.
Tuo figlio Michael postato da
Ziguli | 17:13
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La radio sta suonando "Magnolia" dei Negrita..io ho ancora il letto disfatto e ciabatto per casa in cerca di qualcosa da "non fare". Cielo grigio, dalla mia finestra vedo l'insegna lampeggiante del ristorante cinese...quasi quasi stasera Su pigrona!!! muovitiiiiii!!!!
"PLONTOOOOOO...MUKKAMORA...CIAO SONO IOOOOOOOOOO..AMMORE MMIOOOOOO!!! PENSAVO A TEEEEEEEEEEEEE FeLiCe GiOrNo GeNtE!! postato da
Ziguli | 10:48
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venerdì, 06 febbraio 2004 Odore d'incenso nella mia stanza questa sera...poco sonno, come sempre, sono rientrata ora da un piacevolissima serata trascorsa con delle amiche di vecchia data, delle buone amiche..che il tempo non mi ha mai fatto perdere di vista. Hanno vissuto con me ogni tappa importante e non potete immaginare quanto loro siano importanti per me. Dovrei cambiare l'acqua alla rosa che ho in camera..poverina, sembra l'emoticon di messenger, quella con la testa all'ingiù. Dovrei rimettere in ordine una marea di foto, sistemare dei libri, appendere dei quadri. Dovrei andare a pagare la rata della macchina, dovrei lavarla la macchina. Ma mi sento in stand by...che qualcuno giri la ruota..e incroci le dita..HO VOGLIA DI FARE 100. postato da
Ziguli | 00:38
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mercoledì, 04 febbraio 2004 Fa freddo..cavolo se fa freddo stamattina. Fuori c'è un sole tiepido ma a stare qui a digitare sui tasti le mani diventano ghiaccioli. Ba oggi mi ha proposto di pranzare con lei ma ho così tante cose da scrivere che non credo che avrò il tempo di raggiungerla alla tavola calda. Ho fatto tardi stanotte: al compleanno di Silvia ho incontrato delle amiche che non vedevo da una vita ed è stato bello restare a chiacchierare con loro davanti al camino fino a notte fonda. L'orologio segnava le due quando sono rientrata a casa..ma non avevo sonno..così ho ripreso in mano i "Nuovi racconti di San Francisco" ed ho iniziato a leggere. Credo di essermi addormentata verso le tre, tre e mezza. Non vi dico come sto stamattina. Coma...coma profondo..e le ore trascorrono lente in questa valle di musica. postato da
Ziguli | 11:54
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martedì, 03 febbraio 2004 "Il colmo è che conosco la risposta. La risposta è che non bisogna mai e poi mai far dipendere da un'altra persona la propria pace interiore. Altrimenti si è fottuti sul serio. Forse non subito, ma prima o poi succede. Bisogna....non saprei..bisogna imparare a vivere con se stessi, imparare a rifarsi il letto e apparecchiare per uno senza sentirsi patetici. Bisogna essere forti e avere fiducia in se stessi, essere soddisfatti e non dare mai l'impressione di non potere mai fare a meno di quella determinata persona. Bisogna fingere, fino alla morte". Ciao Bella gente, sono tornata! Ieri in treno ho iniziato a leggere "Nuovi racconti di San Francisco" di Armistead Maupin. Quello che avete appena letto è tratto dal libro...ve lo consiglio "Armistead Maupin è probabilmente lo scrittore più amato dai lettori gay americani. Ma è anche uno degli scrittori gay più amati dai lettori eterosessuali. O si può dire che è un grande scrittore e infischiarsene del resto". postato da
Ziguli | 21:21
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