DoLcI AmArE sEnSaZiOni..


sabato, 31 gennaio 2004
 

Neve, calore, risate..rumore del phone, vino rosso, Camilla che ronfa sul divano, mani calde, noi quasi pronte per uscire. Puntatina veloce sul mio blog dalla trasferta piemontese. Mi sento leggera, allegra, serena, mi sento... di scriverlo qui.

postato da Ziguli | 19:10 | commenti (1)


giovedì, 29 gennaio 2004
 

Piove..a dirotto. La radio sta suonando “Tutto il resto è noia” di Franco Califano..io digito freneticamente sui tasti in attesa che le lancette dell’orologio si posino sulle sette. L’ultima diretta e poi..la mia testolina è già pronta a proiettarsi al fine settimana. Rivedrò persone care, rivedrò una cara persona…e so già che vivrò momenti belli, da tenere in testa quando, martedì, dovrò tornare in questo ufficio, dovrò tornare con i piedi per terra..e vivere di nuovo la mia “quotidianeità”.

 

Ascolto la pioggia..e immagino già il freddo che farà a Torino. Arriverò domattina alle sei e mezza alla stazione di Porta Nuova. Viene Chiarina a prendermi..che topa, ha detto che deve raccontarmi delle novità, ed io non vedo l’ora di passare un po’ di tempo con tutte loro. Nel pomeriggio poi..quando Giordi si libererà dal lavoro, ci raggiungerà..e starò con lei tutto il week end. C’è solo una cosa che mi rende triste…il fatto che una persona non capisca, che non abbia voglia di capire. La piccola Nani..con la sua vita sempre in fermento, a cui voglio un bene dell’anima..ma voglio che sappia che verranno presto anche i “nostri” momenti, è una promessa.

Beh..ora è il caso che mi metta al lavoro. A voi che leggete..auguro un bel fine settimana. Torno lunedì .

postato da Ziguli | 17:40 | commenti (3)


mercoledì, 28 gennaio 2004
 

...e anche questa giornata si sta esaurendo pian piano. Mancano 24 ore alla partenza e la mia valigia è già pronta, direi straripante, posizionata davanti alla porta della mia camera. Domani quando uscirò dalla radio avrò appena il tempo di arrivare a casa, fiondarmi in doccia, vestirmi al volo e salire sul primo treno per Roma per prendere l'Intercity Notte.

Prepararmi alla partenza...lo considero un importante rito: circa una settimana prima inizio a scegliere il libro da portarmi in borsa, butto giù una lista delle cose che devo mettere in valigia, rimango indecisa fino all'ultimo..se quel maglione è il caso di portarlo o no.."occupa un sacco di spazio..magari tolgo un paio di jeans..ma sì, tanto ne ho portati tre paia, ho anche la tuta..poi c'è il pantalone felpato". Due tre giorni prima dell'"imbottitura" ufficiale del mio bagaglio, inizio a fare le prove: "metto le mutande nella tasca laterale, così mi rimane lo spazio per le ciabatte...mumble mumble ....ma no, forse faccio prima a metterci le ciabatte nella tasca laterale!??!". E la cosa bella è che, nonostante la preparazione così accurata prima della partenza, alla fine, al rientro di ogni mia vacanza, di ogni mio week end passato fuori, mi ritrovo a dover fare fare lotta libera con la stessa identica valigia, con gli stessi identici vestiti, perchè la cerniera non vuole chiudersi. Fenomenovaligia paranormale?!?! Com'è che si chiama sta roba strana che ogni volta mi succede?????? è il cambiamento di clima?? lievitano i maglioni? si restringe cosa? ma non mi lamento va..anche questo, in fondo, è un rito.

E poi adoro i treni.... i treni che sono sempre troppo pieni, o troppo vuoti, o troppo sporchi. Treni che ti cullano e ti abbracciano e ti tengono caldo. Ti ci puoi perdere in quel rumore ritmico, lento, certo, sempre uguale, rumore di ferro che batte contro il ferro, di pensieri che battono contro altri pensieri, e tu puoi finalmente chiudere gli occhi, e dormire per un po', e non pensare a nulla, e sentirti confortato da quel caldo, al sicuro, mentre lui ti porta via.

"In viaggio mi avvolge un sentimento di pace e di sicurezza".

J.W. Goethe

 

postato da Ziguli | 22:49 | commenti (6)


martedì, 27 gennaio 2004
 

Mercoledì 8 luglio 1942

Nasconderci! Dove dovremmo nasconderci, in città, in campagna, in una casa, in una capanna, quando, come, dove …? Erano problemi ch'io non dovevo pormi, e che tuttavia continuamente riaffioravano. Margot ed io cominciammo a stipare l'indispensabile in una borsa da scuola. La prima cosa che ci ficcai dentro fu questo diario, poi arricciacapelli, fazzoletti, libri scolastici, un pettine, vecchie lettere; pensavo che bisognava nascondersi e cacciare nella borsa le cose più assurde. Ma non me ne rammarico, ci tengo di più ai ricordi che ai vestiti.

(Dal diario di Anna Frank)

Oggi è "Il giorno della Memoria"...ed io ho voluto, così, ricordare il dramma della follia nazista.

postato da Ziguli | 17:54 | commenti (6)
 

Il primo pensiero di questa mattinata di fine gennaio, appena sveglia, è stato quello di fare gli auguri alla mia dolce Giordi Gio per il suo compleanno. Ho provato a chiamarla..ma le signorine della Tim e dell'Omnitel m'hanno detto di riprovare più tardi . Allora mi sono aggrappata al secondo pensiero: raggiungerla attraverso queste parole...

 

Non posso venire da te, perché già ti sono accanto.

Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta:

sei grande e giochi con il tempo e la vita

-come tutti facciamo- per il gusto di vivere.

 

Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta;

non sei mai nata e mai morirai.

Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma,

bensì loro compagna d'avventure

in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle.

 

Vola libera e felice, al di là dei compleanni,

in un tempo senza fine, nel per sempre.

Di tanto in tanto noi c’incontreremo

-quando ci piacerà-

nel bel mezzo dell’unica festa

che non può mai finire.

 

- Richard Bach -

postato da Ziguli | 11:30 | commenti (2)
 
Vivere è la cosa più rara al mondo.
Molta gente esiste.

O.Wilde


postato da Ziguli | 00:45 | commenti


lunedì, 26 gennaio 2004
 

E' strano: delle volte non si riesce a trovare una spiegazione alle cose che ci succedono; noi animali razionali, sempre pronti a ridurre a mera analisi quantitativa tutta la fenomenologia degli eventi. Premetto che anch'io sono così; non appartengo a quella categoria di persone che si spiegano l'accadersi come semplice proseguimento di ciò che è già stato scritto, del predestinato...non sono fatalista, né riesco a credere che qualcuno da lassù mi guardi e mi protegga, non riesco a sentire nessuno vicino a me se non il mio respiro.

Ma sto abbandonando anche l'idea, anch'essa fatalista in fondo, che tutto abbia una logica, che poi sta a noi sbrogliarla. E sarebbe quindi sempre la stessa storia: dare la spiegazione che più ci piace, forzare la realtà forgiandola con i nostri desideri, le nostre paure, i nostri sogni ad occhi aperti.... Ciò che mi ha indotto a valutare nuovamente il tutto, anzi a valutarlo fortemente per la prima volta, sono stati degli eventi che hanno modificato il percorso della mia vita (ma non credo che qualcuno lassù abbia perso del suo prezioso tempo per me..): l'AMORE, quello che ti piglia, ti sconvolge, ti cambia, ti fa crescere, ti sottrae i sogni e le aspettative, perché se ti va male, se scopri di essere stata presa solo per il culo e non sei dotata di quegli optional naturali che ti aiutano a superare le batoste umane, è proprio dura!!!

E' dura ricominciare, se ti rendi conto che devi cambiare assolutamente qualcosa di te, che non sei fatta per amare, perché ti fai troppo male; e allora: si rinuncia?, si volta pagina e si dice "basta"?, ti ritiri in convento, magari a Monza così c'è un pò di movimento? Oppure, dopo aver fatto chiarezza dentro di te, non ti concentri di più sulle cose che devi fare e lasci che le altre vengano da sole, quelle nelle quali non ci devi mettere becco, in attesa che sia ora la vita a proporti qualcosa, e non sempre tu che cerchi, dando spesso troppa importanza a chi in fondo non ne ha?

Sono arrivata ad una conclusione: BISOGNA LASCIARSI ANDARE..altrimenti ti capita che qualcosa di buono ti succede veramente, e che fai?, non hai la serenità giusta per capire che è adesso che devi dare il meglio di te e non lo fai perché sei rimasta scottata e sconvolta e quindi non vuoi rischiare di perdere la dignità, o di incappare in un'in**lata, e via così: fatalismo di 4° ordine, che mi da più fastidio di quello normale perché diventa un alibi per non fare, per non provare a rendere felice qualcuno, per non provare a se stessi che sappiamo ancora "dare" e "ricevere"...

yaaaaaaaaaaaawwnnnnnnn....buongiorno mondo! :0)

postato da Ziguli | 10:18 | commenti (8)


domenica, 25 gennaio 2004
 

Un cin al mio blog ..nato stasera, una sera come le altre. Questo spazio sarà la mia busta della Coop, il recipiente dove, se mai ne avrò voglia, andrò a svuotare i miei pensieri. Ben approdata nel mio mondo navigatrice...ben approdato navigatore, chiunque tu sia.

 

postato da Ziguli | 22:51 | commenti (12)